I nostri servizi: Biomeccanica e Bike Fitting (VIDEO)

16/03/2019

Cos'è il Bike Fitting?

Prima di addentrarci nei dettagli relativi a cosa sia il Bike Fitting vale la pena soffermarsi un attimo su qualche considerazione di carattere generale. Con il termine Bike Fitting si indica il processo che porta alla regolazione di tutti i parametri della bici in base alle necessità e agli obiettivi del ciclista. Alcuni dei parametri analizzati sono l'altezza della sella, il suo avanzamento/arretramento, la posizione delle tacchette sulle scarpe, la distanza tra sella e manubrio ecc. Questa disciplina, nel corso degli ultimi anni ed a seguito di ricerche estremamente approfondite sulla materia, è assurta al rango di vera e propria scienza che mette in relazione meccanica, medicina, ingegneria e scienze motorie.

Fondamentale comprendere che il bike fitting deve necessariamente essere un elemento che si adatta alla situazione momentanea dell'atleta perché il suo fine non è quello di ottenere una regolazione perfetta, bensì una regolazione "ottimale". Va quindi compreso che un assetto in sella non è da considerarsi "definitivo". Tali e tante sono le possibili modificazioni che quotidianamente il nostro organismo adotta per compensare le sollecitazioni a cui viene sottoposto (sia in ambito sportivo, ma anche in quello lavorativo e, più in generale, nella vita di tutti i giorni) che pensare di mantenere la stessa posizione per tutta la propria vita ciclistica è quantomeno semplicistico, se non poco avveduto.

Ecco perché non consideriamo quello che offriamo un servizio "one shot", ma, al contrario, l'inizio di un percorso di collaborazione tra il fitter e l'atleta. Ed ecco perché, con i due livelli più evoluti del servizio (step 2 e step 3), viene compresa una visita di controllo da effettuarsi a distanza di qualche tempo (orientativamente dopo cinque/seicento kilometri di allenamento), dopo che il ciclista si sia adattato alla posizione proposta.

La giusta posizione in sella

Un equilibrio ottimale tra il ciclista e la sua bicicletta è prerequisito essenziale per un'esperienza ottimale in sella. Per ottenere questo risultato è importante che ad ogni corporatura e struttura fisica venga associata una posizione durante la pedalata che sia personalizzata ed unica.

La capacità di un ciclista di adottare una determinata posizione dipende da diversi fattori, quali l'età, il lavoro svolto, la flessibilità muscolare ed articolare, il grado di allenamento e il tempo passato in sella. Tutti questi fattori, come si può ben capire, non restano stabili nel tempo, quindi, sarà opportuno individuare la posizione ottimale affinché il ciclista non sovraccarichi l'organismo nel momento in cui viene effettuato il bike fitting.

Lo schema adottato per apportare le modifiche corrette alla bici segue i punti anatomici fondamentali dell'atleta stesso. Quale che sia il livello di analisi scelto, i punti di riferimento che vengono presi in considerazione sono, nella loro successione, i seguenti:

  • i piedi: sono il nostro principale punto di appoggio sul mezzo meccanico, perciò un fitting ottimale deve iniziare dalla regolazione delle tacchette;
  • il bacino: rappresenta un importante punto di appoggio in bicicletta quindi è fondamentale calcolare bene la sua altezza, inclinazione e avanzamento; in generale il suo appoggio sulla sella;
  • le mani: si conclude con le modifiche da apportare al manubrio come la distanza dalla sella, la sua larghezza e la posizione dei comandi del freno.

Tutte le modifiche hanno lo scopo di limitare il pù possibile lo stress adattivo.

Diversi Step per diverse esigenze

Il servizio di Bike Fitting è modulato in tre step, a seconda di quelle che sono le esigenze del ciclista.

Step 1

Il primo livello comprende il posizionamento delle tacchette sulle scarpe del cliente e la rilevazione delle sue quote antropometriche. L'output di questo processo è un assetto "statico", che non tiene cioè in considerazione le caratteristiche relative allo sviluppo della pedalata del ciclista, ma solamente le misure dei segmenti corporei che lo caratterizzano. La base dati Shimano contiene ad oggi più di un milione e duecentomila rilevazioni che sono state catalogate dai tecnici bikefitting.com in base al ceppo di provenienza dei soggetti ed in base alle caratteristiche ciclistiche degli stessi. Anche con questo servizio "di base", che richiede all'incirca una quarantina di minuti di visita, si riescono ad ottenere assetti funzionalmente molto accurati.

Step 2

Il secondo livello, che comprende tutte le attività svolte nel primo, aggiunge a questo una visita posturale preliminare e la visita di controllo a posteriori. Vengono rilevate le misure dalla bicicletta del cliente e queste vengono poi riportate sul nostro ergometro Shimano. L'atleta viene fatto pedalare con la propria sella ed i propri pedali su un ergometro regolabile sul quale è immediata l'effettuazione delle regolazioni necessarie all'ottenimento di una posizione ottimale. Una fotocellula ad alta frequenza, che risponde a una serie di marker posizionati in corrispondenza delle principali articolazioni dell'atleta, consente di ricostruire tridimensionalmente il modello della pedalata del cliente monitorando in tempo reale una incredibile mole di parametri. In questo modo è possibile condurre i range di movimento delle varie articolazioni coinvolte nella pedalata all'interno di schemi motori considerati "sicuri" dal punto di vista biomeccanico e di donare al gesto della pedalata una maggiorr efficienza. Una volta determinata in questo modo la posizione ottimale per il ciclista, le misure ricavate sull'ergometro vengono riportate, ove possibile, sulla bicicletta del cliente e vengono eventualmente suggerite le modifiche necessarie per riprodurre nel modo più preciso possibile l'assetto ricavato dall'analisi.

Step 3

Il terzo livello, svolto sempre su ergometro bikefitting.com, comprende tutte le attività incluse nel secondo step, aggiungendo l'analisi della pedalata in termini di vettori di forza applicati dal ciclista sulla pedivella nel corso della sua rotazione, di appoggio del piede rispetto all'asse del pedale, di resistenza opposta nella fase passiva della pedalata. L'analisi di questi parametri consente di identificare con assoluta precisione eventuali scompensi tra asse destro e asse sinistro dell'atleta, di identificare eventuali debolezze nella muscolatura coinvolta nel gesto della pedalata, o scompensi dovuti a contratture muscolari, rotazioni del bacino, dismetrie degli arti ecc.

Come scegliere?

Consigliamo il primo step a quei ciclisti che utilizzano la bicicletta saltuariamente o con pedali liberi (non a sgancio rapido). A tutti i ciclisti più evoluti che, sia su strada che con la MTB, si allenano almeno due/tre volte alla settimana, consigliamo almeno il secondo step. Sarà poi l'esperienza del fitter e la sua attenta valutazione a consigliare l'eventuale necessità di approfondire l'indagine con il terzo step, che consigliamo comunque - sia a chi gareggia che ai semplici appassionati - a chi passa in sella molte ore la settimana o riferisce problematiche particolari durante la pedalata.

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